Marco Cassini, Refusi. Diario di un editore incorreggibile (Laterza, 2008)

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Cassini, editore fedele alla linea

di Rossano Astremo

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Non solo Carofiglio e l’importante riscontro di vendite del suo “Né qui né altrove. Una notte a Bari”. La collana Contromano della casa editrice Laterza ha da poco pubblicato “Refusi. Diario di un editore incorreggibile” di Marco Cassini. Cassini è, assieme a Daniele di Gennaro, il fondatore della casa editrice romana Minimum Fax. Il libro in questione racconta, attraverso la scelta della canonica struttura diaristica, la parabola ascendente della casa editrice, nata nel 1993, anche se allora era soltanto una piccola rivista sotterranea, una pubblicazione periodica che veniva diffusa via fax. Son passati quindici anni e molte cose sono accadute. La Minimum Fax ha portato in Italia per la prima volta autori del calibro di Raymond Carver, David Foster Wallace, Rick Moody, Jonathan Lethem, e, inoltre, grazie al lavoro di scouting, ha scoperto grandi talenti della narrativa italiana, da Nicola Lagioia a Valeria Parrella, da Paolo Cognetti a Veronica Raimo. Cassini, nel suo diario, si sofferma sulle tappe più importanti della sua avventura editoriale, e lo fa da un lato sottolineando la difficoltà di un simile mestiere, il continuo scontrarsi con i tirannosauri dell’industria editoriale, dall’altro difendendo a spada tratta l’idea di non scendere a compromessi e di non lasciarsi sopraffare dal profumo inebriante del mercato e dei facili guadagni, nella consapevolezza che l’editoria che abbia un progetto culturale ben definito, a lungo andare, avrà pur sempre la meglio sull’editoria che pur di gonfiare i propri fatturati dialoga con le mode e da esse si lascia sopraffare.