articolo apparso oggi su Il Riformista

Il vento di Orner

di Rossano Astremo

Peter Orner è un autore già conosciuto in Italia. Nel 2004 minimum fax pubblicò la sua raccolta di racconti “Esther Stories”, segnalata, nel 2001, anno della sua uscita americana, dal New York Times fra i libri dell’anno. Sempre la casa editrice diretta da Marco Cassini ha pubblicato in questi giorni “Un solo tipo di vento”, il primo romanzo dello scrittore quarantenne di Chicago, finalista del Los Angeles Times Book Prize e vincitore del Bard Fiction Prize. Il romanzo, di cui si predilige il titolo originale, “The Second Coming of Mavala Shikongo”, nasce da un’esperienza autobiografica vissuta dall’autore il quale, agli inizi degli anni Novanta, con la Namibia da poco divenuto paese indipendente, si reca nel continente africano per insegnare inglese presso la scuola di un villaggio isolato. Sulla vicenda personale dell’autore s’innesta la storia del protagonista, Larry Kaplanski, giovane americano del Midwest, che giunge a Goas, piccola realtà fatta di siccità e miseria, e s’innamora di Mavala Shikongo, ex guerrigliera dello Swapo (Southwest Africa People’s Organization), il movimento di liberazione che cominciò ad organizzarsi nel 1960 allo scopo di combattere il potere sudafricano, rappresentato militarmente dal Sadf (South Africa Defence Force). La storia d’amore di Larry e Mavala è solo uno dei tasselli da cui si dirama la storia corale di una comunità, ritratta nelle sue peculiarità umane, geografiche e sociali. A ciò si aggiunge la capacità di Orner di evitare le reiterate cadute nel facile esotismo e di creare, attraverso l’utilizzo di una struttura narrativa frammentata, da cui emergono le dinamiche emotive del ricordo, una storia lirica ed incantevole.

13 dicembre 2008, Il Riformista