Articolo apparso oggi su “Il Riformista”

Lo sguardo di Belpoliti

di Rossano Astremo

In “Diario dell’occhio” Marco Belpoliti raccoglie cento recensioni apparse su “Talpa Libri”, lo storico supplemento del quotidiano “Il Manifesto”, pubblicate tra il 1998 ed il 2003. Si tratta di recensioni atipiche, di vere e proprie immersioni nei percorsi di senso del testo il cui punto di partenza è rappresentato dall’analisi dell’immagine e della grafica di copertina. Con l’acume che lo contraddistingue, Belpoliti, nel suo lavoro di recensore, segue alcuni piccoli accorgimenti: resta fedele all’idea di trovare una via di comunicazione tra la copertina e l’opera (“Valutare i libri non solo per come erano scritti – e di cosa parlavano – ma anche da come erano presentati”); mostra una vera e propria mania per il colore (“Il colore è uno dei modi di apparire del mondo, e dunque anche dei libri”); dona il giusto risalto alla funzione del grafico (“Sono loro che rivestono i libri e, in qualche maniera, e ne decretano il successo e l’insuccesso a prima vista”). Il diario di Belpoliti sorprende per la varietà e la versatilità delle letture proposte. In questo zibaldone critico sono presenti, tra gli altri, autori stranieri, alcuni di rilevanza internazionale (Paul Auster, Don DeLillo, Thomas Pynchon), maestri della narrativa italiana (Alberto Arbasino, Leonardo Sciascia, Franco Lucentini), libri di saggistica e libri per bambini. In “Diario dell’occhio” Belpoliti dà vita ad un vero e proprio prontuario dell’immaginario grafico dell’editoria italiana, realizzato attraverso continui sconfinamenti nella critica letteraria e in riflessioni che riguardano i mutamenti della nostra società.

Articolo apparso oggi su “Il Riformista”

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