Miguel Angel Martin: Playlove (Purple Press, 2008)

Miguel Angel Martin: Playlove (Purple Press, 2008)

di Rossano Astremo

A pochi mesi di distanza da “Bitch”, la casa editrice romana Purple Press manda nelle librerie “Playlove”, il nuovo graphic novel dello spagnolo Miguel Angel Martin. Martin è autore di storie dalle tinte forti, accolte in modo contrastante dal pubblico e dalla critica e, come accadde in Italia nel 1998, con l’avvenuto sequestro di “Psychopatia Sexualis”, non certo benvolute da certa magistratura censoria. In “Playlove” si racconta la storia della giovane Ari, che nello stesso giorno perde sia il lavoro che il suo ragazzo. Giornata disastrosa che viene risollevata dall’incontro con Dani, l’uomo giusto al momento giusto che, oltre ad essere un ottimo amante, le trova un nuovo lavoro e riesce a restituirle il sorriso perduto. Dietro questa apparente perfezione, però, Dani presenta un lato oscuro. A volte è sfuggente, non ama farsi fotografare e la sua perfezione è talmente assoluta da sembrare irreale. Da qui parte la voglia di Ari di porre in luce la vera identità di questo misterioso ragazzo e i suoi pedinamenti porteranno a rivelazioni a dir poco sorprendenti. Martin è abile nel tessere il suo romanzo come un puzzle in cui ogni pezzo s’incastra con gli altri, dando vita ad una rappresentazione gelida della nostra contemporaneità, in cui non c’è spazio per la trasparenza dei sentimenti e in cui, molto spesso, è la falsità a tenere in piedi le relazioni umane.