Elisabetta Liguori, Nel ripetersi del giorno: una poesia

Nel ripetersi del giorno
di Elisabetta Liguori

Nel ripetersi del giorno

si proietta il mio cuore oltre il quadrante.

Di notte ancora t’aspetto e tendo l’arco.

Non avrò mai pace sapendo che mi dormi accanto.

Avessi anche cento anni,

risvegliarti con le mani mi premerebbe ancora

come l’aurora ai pasticceri la domenica mattina.

Quando avevi la brina sugli occhi.

in quelle mattine liquide s’innalzava il picco del tempo

e il campanile che credevamo d’innalzare in una sola notte

sollevava il mento

al cielo.

Adesso s’annebbia

s’inchina nel cantiere dei nostri edifici comuni tra calce e vento,

smotta d’insonnia e fatica,

mentre domani marcia cupido sopra i nostri capelli.

di progetto in progetto,

identico

riflesso di specchio cieco.

Sei più veloce dei giorni in cui siamo stati felici.

Più veloce della curvatura di un tramonto

Più veloce dell’assenza che il giorno incarta.

Per questo punto la sveglia:

è arrivar prima del sole e non vederti che piangi

l’unico sogno che voglio sognare.