Rossano Astremo, 101 misteri della Puglia che non saranno mai risolti (Newton Compton Editori): questa è una bonus track

Perché Astremo?

«Buongiorno. Senta, scusi, potrei parlare con il signor Rosario Astemio?»

«Come scusi?»

«Rosario Astemio. Dovrei consegnargli un libro».

«Forse vorrà dire Rossano Astremo!».

«Non so. Qui c’è scritto così. Allora, me lo fa consegnare?».

«Sì, certo. Quarto piano, interno 7».

Questo episodio, accaduto davvero, è solo uno dei tanti che riguarda la capacità della gente di prendere il mio nome e, soprattutto, il mio cognome e trasformarlo nel modo che a ciascuno più aggrada.

Se andate sul sito http://www.gens.labo.net, nel quale si può verificare attraverso una mappa la diffusione del proprio cognome nel territorio italiano, noterete che il mio cognome è presente solamente in due comuni della penisola, che sono Grottaglie e Villa Castelli, i paesi in cui risiedono la quasi totalità dei miei parenti che portano questo cognome, escludendo me che da qualche anno ho la residenza a Roma.

Il perché è presto detto.

Si narra che il padre di mio padre, nonno Vincenzo, nato nel 1897, fosse un trovatello.

Ai bambini abbandonati si attribuivano cognomi convenzionali, diversi a seconda della città o del paese di riferimento. Usuale era conferire cognomi aventi significato religioso, al fine di proteggere i bambini (Diotallevi, Servadio, Diotisalvi, Diotaiuti).

A Napoli era tipico il cognome Esposito (esposto), a Firenze il cognome Innocenti o Degl’Innocenti.

A Roma, a partire dal XIII secolo, si diffuse la prassi di chiamare i trovatelli con il termine projetti, derivante dal verbo latino proicere (abbandonare, gettare via), da cui segue uno dei più comuni cognomi romani: Proietti.

A Martina Franca, dove mio nonno è nato e cresciuto – prima di incontrare mia nonna a Villa Castelli e trasferirsi lì, mettendo al mondo nove figli, di cui l’ultimo è stato m io padre – il cognome dato a mio nonno è stato Astremo.

Il mistero, a oltre un secolo dalla sua nascita, è relativo all’origine di questo atipico cognome. Accennavo sopra alla consuetudine di donare ai bambini abbandonati nomi convenzionali. Ma questo Astremo?

Ho chiesto in famiglia maggiori informazioni al riguardo. Inutile dirvi che l’esito delle mie ricerche è stato vano, così come vano è stato chiedere a miei amici e conoscenti martinesi il possibile significato nel loro dialetto della parola “astremo”. Il mistero circa l’origine del mio cognome resta irrisolto e l’idea di inserirlo all’interno di questo volume nasce anche dalla speranza che qualcuno dei miei lettori, magari appassionato studioso di cognomi, possa darmi una mano a sciogliere questo piccolo personale enigma.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...